Gianfranco Zola nato ad Oliena il 5 luglio del 1966

Cari lettori, iniziando da Gianfranco Zola, vi presento la nuova rubrica del blog dedicata ai grandi personaggi Sardi o vissuti in Sardegna. Dunque che hanno lasciato un segno indelebile nella storia dell’isola e che hanno dato una buona immagine della Sardegna e dell’Italia nel mondo.
Si potrebbe parlare per giorni interi, tra statistiche, numeri, record e trofei ma non voglio annoiare chi il calcio non lo segue e quindi sarò breve.
Vi presento le più importanti perle del grandissimo Gianfranco Zola. Un giocatore ed un uomo fenomenale rimasto umile nonostante i grandi successi ottenuti.

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La Carriera

Gianfranco Zola inizia la carriera in serie A col Napoli nel 1989 fortemente voluto da Moggi che lo ha notato giocare in C1 nella Torres. A Napoli fa subito amicizia con Diego Armando Maradona da cui a dire di Gianfranco, impara tantissimo dal fenomeno argentino. Diventa il suo sostituto e quando gioca non fa rimpiangere l’assenza del Pipe, ma non si monta la testa, anzi.
Eredita la maglia numero 10 di Maradona dopo l’addio dell’argentino che consigliò Gianfranco come suo successore “Non serve che il Napoli cerchi un mio sostituto, c’è Zola!”
Zola diventa leader delle squadre dove gioca con prestazioni eccellenti e tanti magnifici gol, dopo Napoli passa a parma consacrandosi come uno dei giocatori più talentuosi in Italia e trascinando la squadra alla conquista della Supercoppa e Coppa Uefa, poi dopo essere stato messo un po da parte decise di rimettersi in discussione saltando oltremanica verso l’Inghilterra.

Verso la Gran Bretagna

Destinazione Londra nella squadra del Chelsea dove ha letteralmente fatto impazzire tutta la popolazione Inglese con giocate e gol incredibili. Premi su premi, riconoscimenti e manifestazioni d’affetto. Quando giocava Magic Box era un tripudio di applausi e da solo valeva il prezzo del biglietto. Sebbene il Chelsea non abbia ufficialmente ritirato la maglia numero 25, nessun giocatore dopo Zola ha indossato tale casacca.

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Soprannominato dagli inglesi Magic Box, nonostante importanti offerte economiche da club importanti. Gianfranco decise di tornare in Sardegna e realizzare un suo sogno: giocare per il Cagliari e far conoscere ai figli la Terra Sarda, regalando così ancora qualche bella emozione ai tifosi rosso blu.

 Sir Gianfranco Zola

Precisiamo per chi non sa e ricordiamo per chi ha dimenticato che poco dopo il suo ritorno in Italia Zola fu nominato Membro dell’Ordine dell’Impero Britannico dalla regina Elisabetta d’Inghilterra. Un’ onorificenza regale per le seguenti motivazioni: “Il giocatore straniero più duraturo nella storia del Chelsea – Un eccellente ambasciatore del calcio e il modello ideale per giovani tifosi”
Emozionato il campione sardo appena appresa la notizia: “Mi sento sulla luna, è difficile descrivere certe emozioni.”

Ed ancora nel 2007 un premio per Gianfranco Zola come miglior giocatore della storia del Chelsea.
Dopo il ritiro la carriera continua come allenatore sia in Inghilterra, poi in Italia nella sua Sardegna e anche in Qatar nel Al-Arabi.

Insomma, una carriera stupenda, un sogno realizzato per Gianfranco che ha reso fieri tutti i Sardi ed un grande esempio per tutti i giovani!
Un giorno in un’intervista il CT Claudio Ranieri:
“Il bello di Gianfranco era che lui per noi Italiani era un biglietto da visita importantissimo. Io ricordo quando andavamo a Manchester o Liverpool e dappertutto, il pulmann si fermava tra i tifosi avversari, quando scendeva lui applausi a scena aperta, era un ambasciatore Italiano stupendo!”

(Fabio Spada)

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